Letture Incrociate II edizione Dialoghi tra generazioni e culture diverse

Shirin Ebadi
“Finché non saremo liberi. Iran. La mia lotta per i diritti umani“
A. Cristofori (Traduttore)
Bompiani 2016
Shirin Ebadi ( Hamadan 1947) è un’avvocatessa e pacifista iraniana premiata il 10 dicembre 2003 con il premio Nobel per la pace per i suoi sforzi significativi e pionieristici per la democrazia e i diritti umani, in particolare i diritti delle donne, dei bambini e dei rifugiati. È la prima persona del suo Paese e la prima donna musulmana a ottenere tale riconoscimento.
Nonostante il premio Nobel, il governo iraniano ha cercato di ostacolarla in tutti i modi, ha intercettato le sue telefonate, ha messo sotto sorveglianza il suo ufficio, l’ha fatta pedinare, ha minacciato lei e i suoi cari con metodi violenti e indicibili. Per questo vive in esilio a Londra dal 2009, ma tutto questo non è riuscito a intaccare il suo spirito combattivo e la sua speranza di giustizia e di un futuro migliore
“Finché non saremo liberi, Iran La mia lotta per i diritti umani,” racconta la storia dell’autrice e quella dell’Iran nel terzo millennio. Le sue battaglie a favore delle donne e delle vittime dei soprusi del regime di Khatami prima e soprattutto di Ahmadinejad dal 2003 si intrecciano alla sua vita personale e familiare, sempre più compromessa col passare del tempo, e agli eventi della sua patria, che scivola in un abisso politico e culturale sempre più profondo.
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Per saperne di più su Shirin Ebadi leggere l’articolo di Ester Rizzo su l’Enciclopedia delle donne





