
Un piccolo mondo. Immagini e parole/Maria Erovereti
Torino, AtbEdizioni 2020
Un Piccolo Mondo è un lavoro fotografico-poetico ispirato dalla malattia della madre colpita da ictus, ed è stato realizzato tra il 2017 e il 2019, anno in cui il libro è stato pubblicato dalla casa editrice Atb.
Il progetto fotografico è nato dall’esigenza di cogliere l’esile legame della malata con la vita e il mondo esterno. I componimenti poetici riflettono le intense emozioni generate dall’accudimento e dalla fragilità della madre.
Le immagini, in formato analogico, ad eccezione della foto a pagina 13 ripresa con smartphone, sono state realizzate tra il 2017 e il 2018.
I componimenti poetici, tranne il primo “Chiudo gli occhi”, scritto nel 1978, sono stati elaborati nel 2019.
Il volume presenta 17 componimenti poetici e 29 immagini distribuiti in 64 pagine.
Le immagini sono state anche presentate,nell’ambito della rassegna “Fo.To fotografi a Torino” in collaborazione con il Museo Ettore Fico.
Maria Erovereti Note biografiche
Laureata in Lettere, si occupa di fotografia dagli anni ’80. Dopo un breve periodo d’insegnamento, ha dato inizio nei primi anni ’90 all’attività espositiva allorché, col lavoro Immanenze, oggetto della sua ricerca artistica è diventata l’interazione tra il corpo e gli elementi naturali.
Ha realizzato un progetto su Aria, Acqua, Terra, Fuoco e un altro sull’identità e il mondo interiore, Lampi di memoria. In quest’ultimo lavoro le immagini − photo-graphia nell’accezione letterale del termine − sono frutto di una personale ricerca sulla luce.
Uno dei progetti più recente, Un piccolo mondo, è dedicato alla madre.
Con Atb Edizioni ha pubblicato un racconto-saggio sull’arte preistorica: Il grembo del tempo; le sillogi Frammenti di emozioni e Fiori di Luna; il volume fotografico-poetico Un piccolo mondo. Interessata alla presenza femminile nel mondo dell’arte, ha realizzatoi saggi critici, Presenze, sull’artista Carola Allemandi, e Sguardi Inconsueti − in corso dipubblicazione − su alcune fotografe.
Cura mostre d’arte e collabora con periodici culturali. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.





