
Caracolito Hostal / Agnese Urbano, Celestina Cielo
Torino: Neos, stampa 2021
Il testo narra di una storia di famiglia, recente, che si intreccia con i vissuti di più di trent’anni prima e con vicende, tutte reali ma romanzate, che hanno coinvolto persone del luogo ed italiani trasferiti in Nicaragua, nel tentativo di fornire punti di vista diversi, a seconda di chi le racconta.
Le voci principali, fra le molte che in questo libro danno la loro interpretazione dei fatti, sono quelle di tre donne: Maria, che è già stata in Nicaragua ai tempi della rivoluzione del ’79; Luna, la compagna di suo figlio Armando, che sogna adesso una vita in questo Paese e Luisa, la nicaraguense che aiuta nell’ostello.
In un paesino di pescatori, a pochi passi dall’oceano Pacifico, nasce così un luogo di pace e ospitalità, che ha come insegna una chiocciolina simbolo di uno stile di vita in cui le pause valgono quanto il lavoro. Purtroppo però una presunta violenza su una donna destabilizzerà la calma del luogo. Sarà il pretesto per riflettere sulla condizione delle donne, così come della situazione politica e sociale, destinata a mutare e a spostare gli equilibri del Nicaragua.
Chi sono le autrici
Agnese Urbano è nata a Torino il 21 dicembre 1992, due fossette sulle guance e una passione per il mare. Da tre anni vive in Bretagna e impara a navigare su una bella barca blu, oltre a lavorare con bambini ed adolescenti con problemi psichici e comportamentali. Dopo la laurea in Scienze politiche ha svolto diversi lavori ed ha girato l’Europa in lungo e in largo grazie agli Erasmus, formandosi in progetti di carattere socio-culturale ed educativo. Prima della Bretagna ci sono state la Spagna e il Nicaragua, due posti che le hanno regalato tanto.
Oltre alla narrativa, scrive anche poesie ed ha vinto un concorso dove una sua poesia è stata pubblicata.
Celestina Cielo è nata a Carrù, in provincia di Cuneo, nel 1954. Laureata in Pedagogia indirizzo Psicologico ha sempre lavorato nella scuola con ruoli diversi: ha iniziato alla scuola dell’infanzia, è stata un anno in Argentina e quattro anni in Nicaragua occupandosi di formazione dei docenti. Una volta tornata in Italia ha lavorato dieci anni in un centro di ricerca educativa e gli ultimi otto come dirigente scolastica in una scuola elementare di un quartiere periferico di Torino, dove vive. Ora è in pensione e fa volontariato, trekking, ama viaggiare, andare al cinema, leggere e scrivere.





