TEMATICA: STORIE DI EMANCIPAZIONE

La cucina inglese di miss Eliza
Annabel Abbs
Einaudi 2022
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Eliza e Ann vivono nella seconda metà dell’800, in una zona dell’Inghilterra nelle vicinanze di Londra: sono due donne molto diverse per età, provenienza sociale, condizione economica.
Eliza è prossima ai quarant’anni, non è ancora sposata, evento riprovevole per quell’epoca: la sua passione è scrivere poesie, al momento tutte rifiutate dagli editori. La sua famiglia è benestante, ma il recente fallimento delle attività economiche del padre , scappato in Francia, l’ha fatta precipitare in una situazione critica e quindi, dopo aver venduto i beni, la casa e gli arredi, Eliza e la madre si trasferiscono in incognito in una modesta casa in affitto, che trasformano in pensione per ospiti paganti.
L’ospitalità prevede anche i pasti, della cui preparazione si occuperà la stessa Eliza, con l’aperta disapprovazione della madre. Disdicevole per una donna della loro classe anche solo mettere piede in cucina, figurarsi poi cucinare! Ma le loro condizioni economiche non permettono di assumere una cuoca, oltre alla domestica e a una servetta, perciò Eliza impone alla madre la sua volontà e prende possesso della cucina, ampia e fornita di tutto l’occorrente.
Ann, l’altra protagonista, è una ragazzina macilenta, con una famiglia poverissima e sfasciata: il padre, invalido per un vecchio infortunio, lavora saltuariamente, beve, è spesso ubriaco. La madre , anche in seguito a numerosi lutti, è ormai affetta da demenza conclamata , Il fratello vive e lavora a Londra. Quando la madre finisce ricoverata in manicomio, grazie all’interessamento opportunista del Vicario, Ann trova lavoro presso la cucina di Eliza. Molti anni dopo sarà proprio Ann a rievocare il periodo della sua vita in compagnia a Miss Eliza.
Tra le due donne , pur nel mantenimento delle distanze dovute ai loro differenti ruoli, nasce una particolare amicizia, fatta di reciproco rispetto e ammirazione, che le porta a collaborare attivamente nella creazione e realizzazione dei piatti preparati per gli ospiti. Ann dimostra una particolare sensibilità culinaria, e Eliza da parte sua trasferisce nella cucina la stessa fantasia, creatività, passione e cura per la poesia. Da questa cooperazione nasce un famoso libro inglese di ricette, che ottiene un grande successo editoriale.
In brevi capitoli si alternano le voci delle due donne, che ci fanno conoscere la vita difficile di Ann, tra le visite alla madre che morirà in manicomio, il rapporto con il padre ubriacone, le molestie maschili, e le vicende di Eliza, che a un passo dal matrimonio con un vedovo altolocato , nonostante l’affetto reciproco, rompe il fidanzamento, attirandosi la totale disapprovazione da parte di tutti, in primo luogo della madre,
Eliza rifiuta un destino di moglie di rappresentanza, utile solo a gestire la brillante vita di società che la sua posizione prevede, tra pranzi, the, ricevimenti…, e sceglie di coltivare le sue passioni vecchie e nuove: la poesia, e la cucina, di cui ha scoperto tutte la ricchezza e le potenzialità. Si dedicherà per tutta la vita non solo a creare piatti accurati, ma soprattutto a scrivere le ricette come piccoli testi poetici, precisi, raffinati, rivolte a tutte le donne inglesi.
Compare anche un segreto nella sua vita: l’esistenza di una figlia, nata da una relazione con un grande amore francese di gioventù, che lei ha rifiutato di sposare, non disposta ad accettare un matrimonio riparatore. Per sopire lo scandalo, la neonata era affidata ad una sorella sposata da poco, che la crescerà insieme ai suoi figli. Anche in questa occasione , Eliza ha scelto di mantenere la propria autonomia, pur a costo di rinunciare al rapporto con la figlia. La vita di Eliza continua in solitudine, ma comunque ricca di soddisfazioni.
Il libro si legge piacevolmente, sono molto interessanti le parti in cui viene descritto l’ambiente inglese ottocentesco e lo stile di vita di una borghesia bigotta ed ipocrita. Ci sono descrizioni molto vivide della città di Londra, sporca e caotica, della povertà delle campagne e delle condizioni di miseria materiale e morale dei contadini.
Emerge con chiarezza la grande fatica delle donne per essere libere nelle proprie scelte: questo vale sia per Eliza, prigioniera delle convenzioni del suo mondo che la vorrebbero moglie e madre remissiva, sia per Ann, esposta alla violenza maschile in tutte le sue forme. , che però trova la forza di reagire e di acquisire una sicurezza del proprio valore , tanto da consentire anche a lei una vita piena e soddisfacente.





