
10 maggio 2021 presentato dalla Casa Internazionale delle donne di Roma.
Femminismo al lavoro. Donne e sindacato (ieri e oggi)
Come le donne hanno cambiato il sindacato in Italia e in Francia (1968–1983)
Anna Frisone — Viella 2020
Casa Internazionale delle Donne — Home | Facebook
L’autrice ne parla con alcune donne che vissero quella esperienza, con femministe della Casa Internazionale delle Donne di Roma e di Non Una di Meno di Roma.
Per l’intercategoriale Donne di Torino partecipa Giovanna Cuminatto.
Introduce Alessandra Mecozzi
L’impegno femminista delle donne di CGIL, CISL e UIL negli anni settanta è stato forse finora uno degli aspetti meno indagati da storiche e storici. Il lavoro di Anna racconta l’esperienza di Torino, Genova e Milano a partire da numerose interviste inedite alle protagoniste dell’epoca.
L’Intercategoriale donne di Torino ha documentato la sua attività fin dall’inizio con due libri: La Spina all’occhiello (documenti 1975–78), Il Sindacato di Eva (documenti 1978–81) e infine con il volume di Nicoletta Giorda: Fare la differenza. L’esperienza dell’intercategoriale donne di Torino 1975–1986
Allora abbiamo fatto emergere il valore della riproduzione sociale con una forte critica al pensiero dominante che metteva sempre in primo piano il lavoro produttivo e l’individuo autosufficiente occultando di fatto quella massa di lavoro non pagato che le donne svolgevano. Si è iniziato a parlare non “di lavoro” ma “di lavori” delle donne per tenere insieme produzione e riproduzione.
Siamo state troppo poco ascoltate, la riproduzione sociale e la cura non sono state mai al centro delle politiche e questa miopia è costata molto.
La recente crisi innescata dalla pandemia del 2020, tuttora in corso, ha messo in evidenza che il grosso peso di questa pandemia lo hanno sostenuto le donne i cui lavori hanno sostituito, come potevano, la carenza di infrastrutture sociali pagando un prezzo altissimo in termini di stress, estromissione di troppe dal mercato del lavoro e di violenza domestica.






